Unieuro Colpisce Ancora (Vol.2)

27 05 2010

Lo so, arrivo con colpevole ritardo ed inoltre questa rottura è stata anticipata di soli due giorni rispetto al day-one ufficiale.

Comunque sia non sono riuscito a resistere:





Another World (Artwork Del Giorno)

25 05 2010





Salone Del Libro e Videogiochi

20 05 2010

Posto un’interessante intervista di Anna Masera ad Alessandra C. (conosciuta velocemente un annetto fa) sul tema libri e videogiochi.

Per chi ancora associa questo medium ad argomenti per bambini consiglio una serena visione del suddetto video.





Viva La Convenienza

18 05 2010

Post breve per pensieri brevi.

Stavo dando un’occhiata approfondita allo shop online di Ubisoft, da poco tradotto e disponibile anche nella nostra lingua.

E’ chiaramente ancora in una fase di work in progress ma non ho potuto fare a meno di notare i prezzi proposti al suo interno per i videogiochi già sul mercato (quelli in prenotazione non possono fare testo). Prendiamo ad esempio questi:

  • Assassin’s Creed 2 –> 69,99€
  • Avatar –> 69,99€
  • Splinter Cell Conviction –> 69,99€

A parte la monotonia dell’offerta, ricordando qualche prezzo qua e là ho fatto un veloce confronto con quelli presenti ora all’interno delle varie strutture di vendita, questo è il trend relativo:

  • Assassin’s Creed 2 –> da 34,98€ a 59,90€
  • Avatar –> da 44,98€ a 64,90€
  • Splinter Cell Conviction –> da 49,98€ a 64,90€

Assodata la schizofrenia dei prezzi, non è che in Ubisoft se la stanno tirando un po’ troppo o sono io che mi sono perso qualcosa?

Ho paura a pensare cosa combineranno quando il digital delivery acquisterà ancora maggior peso, visto che ora siamo sul filo di una lama sottile tra il leggero guadagno e il furto assoluto.





Il Raduno Dei Migliori (Reloaded)

17 05 2010

Una delle esperienze più paradossali alle quali ho preso parte è stata la fiera dedicata all’incontro tra i vari distributori e publisher del mondo videoludico con i buyer di settore per discutere le novità in arrivo e pianificare così il target commerciale per i prossimi mesi. Si parte subito alla grande con la definizione classica della location, come ogni anno questa si tiene infatti in una ridente città italiana chiamata……..Cannes, sì avete capito bene, la mega riunione di condominio si tiene in Francia e prende il nome di IDEF, ovviamente il perchè di tale scelta si spiega con la necessità di riunire sotto un unico tetto i vari esponenti di settore proveniente da paesi quali Francia, Italia, Spagna, Belgio, Regno Unito, Portogallo, Russia, Germania, Lussemburgo, Svizzera, Canada, Paesi Bassi.

Partiti in mattinata ed in auto, dopo alcune ore di viaggio, si arriva sulla splendida Croisette dove piano piano prende corpo il programma di giornata e si inizia ad incontrare, in modo informale, parte della ciurma che andrà a prendere parte all’evento. Immaginatevi una serie infinia di nerd (non chiunque ci mancherebbe, anche se ad essere onesti un po’ lo siamo tutti) che finalmente vede la luce del sole e sogna una serata fatta di alcool e sesso.

Il giorno dopo, la fiera ha finalmente inizio e viene a galla la prima splendida realtà, l’organizzazione fa pena, gli orari degli appuntamenti non vengono quasi mai rispettati, c’è chi furbescamente organizza presentazioni al bar o in bagno, di soppiatto, per evitare che quel buyer possa parlare con il distributore di turno e magari fregargli qualche fornitura. I pochi che rispettano gli orari sono ovviamente anche quelli che in linea di massima contano meno, vuoi mettere una catena di negozi contro un paio di buchi sparsi per la provincia bergamasca (zona presa a caso, sia chiaro)?

Chi invece non si presenta proprio, o è in giro dietro qualche hostess (vedere un buyer di un’importante catena di negozi in cannottiera sporca, panza enorme ed accompagnatrice annessa non ha prezzo) o semplicemente non vuole vedere la tua faccia, perchè ovviamente in questo settore funziona spesso così, a prescindere dalla validità del tuo prodotto.
Ero talmente sorpreso dalla situazione che non ho potuto far altro che confermare le mie impressioni anche ad un giornalista di una delle riviste di settore che seguono e coprono l’evento. Risultato? Faccia assente e mezzo sorriso come per dire “tu non sai chi sono io”, purtroppo più avanti capirò.

Perchè poteva mancare il super concorso a premi per papponi organizzato proprio dalla suddetta rivista? Una scena deprimente, che non dimenticherò mai, una saletta dove amici e parenti si scambiavano pacche sul sedere e toccate di seno per ricevere premi che nessun’altro avrebbe mai potuto vincere, con una serie di comportamenti da “magna magna” che neanche l’epoca d’oro della DC potrebbe contrastare.

Per i restanti due giorni ho purtroppo dovuto convivere con questa immagine negl’occhi con l’unica piccola consolazione che tra la massa, qualche personaggio serio e con un background culturare e lavorativo sopra la media, l’ho conosciuto.

Viva l’IDEF, viva il videogioco!





Gran Bel Limbo (Vol.2)

16 05 2010

Nuovo aggiornamento video sul progetto indipendente Limbo.

Stile ed arte al servizio del videogioco.





E Adesso Che Si Fa?

14 05 2010

Come riportato dal blog ufficiale OnLive (http://blog.onlive.com/2010/05/13/onlive-coming-to-europe/) la piattaforma di cloud gaming che permetterà di utilizzare videogiochi via web senza la necessità di acquistarne il supporto fisico nè di installare alcun programma dedicato, è stata appena siglata una partnership con British Telecom per la diffusione di contenuti di vario genere (videogame inclusi) attraverso promozioni mirate per il mercato UK.

L’idea alla base di questo progetto è molto intessante, vorrei però soffermarmi su alcuni aspetti che reputo di particolare interesse. In particolare viene da chiedersi che fine faranno, nel caso l’idea abbia successo, tutti i negozi specializzati che si occupano di videogiochi. Nonostante il concetto di ecatombe di settore stia facendo il giro un po’ ovunque, personalmente non credo che l’aspetto materiale del prodotto verrà completamente cancellato, sia che si parli di cloug gaming (OnLive e Geikai) che di digital delivery.

Credo invece si andrà verso un compromesso tale che permetterà ancora a quella clientela appassionata di collezionare videogiochi anche se con un rapporto completamente diverso rispetto a quello odierno. Non deve inoltre essere sottovalutata la base culturale del videogiocatore tipo che spinge un paese, come ad esempio il Giappone, verso un feticismo tale da richiedere l’assoluta presenta di collector’s edition continue o comunque di un prodotto fisico su cui mettere le mani. Per questo ed altri motivi mi sembra inimmaginabile un cambiamento così radicale nè la scomparsa totale di questi prodotti con il rischio di vedersi distrutto un mercato oltremodo legato ferocemente alle proprie tradizioni (il videogioco fa parte di questo concetto a tutti gli effetti).

E’ innegabile però che dal punto di vista commerciale qualcosa andrà decisamente a cambiare, cosa che richiederà un radicale reset di tutti quegli aspetti di vendita e compravendita a cui siamo abituati da sempre. Chi non sarà in grado di farlo “semplicemente” chiuderà, chi invece saprà reinventarsi potrà ancora sperare di vedere qualche euro alla fine del mese.

Come? Io qualche idea ce l’ho anche se per ora me la tengo bella stretta.

L’ultimo appunto, ma non meno importante, che mi viene in mente riguarda quella fetta di mercato non specializzata che oggi, con le sue offerte e barzellette della domenica, sta sbilanciando inutilmente il mercato verso una concorrenza spesso sleale fatta di lotte continue sui prezzi, contributi marketing e premi di fine anno (tecnicamente chiamati “tangenti”), rotture di day-one, importazione parallela e promozioni sotto costo un giorno sì e l’altro pure.

Quando il cambiamento avverrà, queste strutture tornerranno a fare quello che facevano fino a ieri e cioè a vendere i loro cari e vecchi elettrodomestici come se nulla fosse successo.

Ha senso continuare con questa politica di supporto a queste realtà sapendo che forse il 2012 del mondo videoludico non è poi così lontano?








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