La Cricca

13 05 2010

La notizia che Electronic Arts richiederà il pagamento di 10 dollari per tutti i titoli pre-owned (usati) della sezione Sports (Madden, Nba Live, Tiger Woods e compagnia bella) così da consentire l’utilizzo di tutte le funzioni online, gioco in rete incluso, ha ovviamente suscitato qualche reazione non propriamente entusiasta.

Nonostante ufficialmente venga negato, è chiaro che questa operazione rappresenti, tra le varie cose, un metodo per arginare il fenomeno della compravendita di videogiochi usati e che ha in Gamestop il proprio padre fondatore. Contrariamente a quanto si potesse pronosticare la catena in questione non si è dichiarata contraria all’idea ed anzi la ritiene un’ottima opportunità per incrementare il rapporto collaborativo con un publisher così importante come EA.

Il motivo di questa dichiarazione è ovviamente legata al fatto che per pagare questi famosi 10 dollari sarà necessario l’utilizzo di transazioni online attraverso Sony Cash e Microsoft Points che come sapete possono essere acquistati regolarmente presso qualsiasi negozio di videogiochi specializzato (ed a volte anche nel reparto caffettiere di Media World).

A questo punto mi sorgono un paio di piccoli dubbi, EA sa esattamente quello che sta facendo? I giochi usati di Gamestop costeranno ancora 5€ in meno rispetto al nuovo? Perchè se così fosse, aggiungendoci i fantomatici 10 dollari (il prezzo in euro non è stato ancora comunicato) ci ritroveremmo a pagare un prodotto usato esattamente come il nuovo. Verranno abbassati i costi sui prodotti pre-owned che richiedono una spesa aggiuntiva simile a quella proposta da EA con relativo abbassamento dell’utile sulla vendita da parte di Gamestop (che per inciso vive grazie all’usato)?

A breve lo scopriremo.

Vada come vada, sarà un successo (per pochi eletti).


Azioni

Information

7 responses

13 05 2010
eugenio

Questa è un bella domanda: quanto costerà in meno l’usato rispetto a come lo tratta ora? Come Open Games li vendiamo un pelino in meno, ma il problema sorgerà comunque proprio xchè un “pelino”. Non penso si venderanno comunque più card di quelle che si vendono adesso, tanto comunque si potrà pagare con carta di credito.
Comunque, in ogni caso, la fine si avvicina, anche se da noi camperemo ancora qualche anno… hai letto British Telecom + Onlive.
Potresti metterla in rilievo sul blog, no?

Eugenio

13 05 2010
carjust

Concordo con te sul fatto che le vendite delle card non cambieranno poi molto, proprio per questa ragione sono curioso di vedere come reagirà il mercato dell’usato a queste iniziative, senza contare quello che sta accadendo con il progetto ten dollar sempre di EA.
Ho sentito oggi di sfuggita la notizia sul game streaming per il mercato uk, effettivamente merita più di una considerazione, grazie per la dritta.
Se non ti crea disturbo pensavo di mandarti un’email con alcune cose che vorrei discutere con te.

A presto
Carlo

13 05 2010
eugenio

Manda quando vuoi, tra una prenotazione di Red Dead e una’altra cerco di leggere il tuo pensiero😉

Eugenio

13 05 2010
beppe

Paul Raines, COO di GameStop, ha dichiarato a margine della presentazione dei risultati fiscali della compagnia che i publisher dovrebbero supportare il business dell’usato distribuendo un maggior numero di contenuti aggiuntivi, invece di ostacolare il mercato in questione con iniziative quali Project Ten Dollar.

“Negli anni abbiamo imparato che il consumatore che acquista giochi usati è fortemente orientato al valore degli acquisti. Il prezzo medio di un gioco usato per Xbox 360 è di 20 dollari, non credo che un’aggiunta da 10 dollari costituisca un valido incentivo all’acquisto di un gioco nuovo per questa fascia di utenza”, ha dichiarato Raines.

“Incoraggiamo i publisher a distribuire a prezzi più elevati contenuti aggiuntivi per giochi nuovi e poi a offrire un’opportunità a prezzo ridotto con i giochi usati. I publisher possono partecipare al nostro business con i DLC per i giochi più popolari, creando una situazione vantaggiosa per tutti”.

“GameStop assisterà la promozione di questi DLC promuovendola nei punti vendita.”

a occhio non mi sembrano poi cosi’ favorevoli…
ciao beppe

13 05 2010
carjust

Sul progetto Ten Dollar avevo letto anche io pareri non propriamente positivi anche perchè in questo caso specifico si tratta di inserire codici da riscattare online previo acquisto del gioco nuovo (cosa che comporta invece l’acquisto successivo del contenuto online nel caso si prenda il prodotto pre-owned), motivo per cui Gamestop rischierebbe di veder calare le proprie vendite di prodotti usati (ovviamente è una cosa tutta da dimostrare). Questo nuovo progetto, Online Pass, continua a premere sullo stesso tasto ma lo fa in modo diverso e soprattutto tale da permettere a chiunque tratti l’usato in modo massiccio di coprire eventuali perdite con la vendita diretta di schede punti (Sony o Microsoft che sia).

Certo fa un po’ specie leggere questo: “ll prezzo medio di un gioco usato per Xbox 360 è di 20 dollari (dove???)” o questo “Incoraggiamo i publisher a distribuire a prezzi più elevati contenuti aggiuntivi per giochi nuovi e poi a offrire un’opportunità a prezzo ridotto con i giochi usati. I publisher possono partecipare al nostro business con i DLC per i giochi più popolari, creando una situazione vantaggiosa per tutti”

Degno del peggior magna magna di italica memoria.

13 05 2010
beppe

Certo che essendo sul mercato da tanti anni come me e pensate alle vendite impressionanti che avevano i giochi “Platinum” prima dell’AVVENTO in Italia di GameStop, capite come un publisher senza incorrere nella Furia di Gamestop (vi ricordate bene le parole dei Sig.ri q.do q.no ha cercato di ostacolare l’usato) cerchi di tutelare i propri interessi (sempre senza sgarbare troppo).
Pensate a q.to margine i publisher (margine pulito in q.to le spese erano abbondantemente coperte dal gioco a prezzo pieno) hanno perso con l’impossibilita’ di vendere prodotti economici 6 mesi dopo l’uscita del prodotto a prezzo pieno.
Non ci voleva poi una mente geniale per arrivare a capire che prima se vendevi 5 pezzi di prodotto nuovo oggi ne vendono 2 a 5 persone (Gamestop o Gamerush che sia ne vende 5….)
mah…
misteri dei grandi manager che circolano in questo mercato

13 05 2010
carjust

Come non darti ragione

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger cliccano Mi Piace per questo: