Il Libricino Migliore

27 08 2010

Entrato in You Too Videogames ho avuto l’opportunità di scoprire ed appassionarmi al mondo delle guide strategiche ufficiali, prodotti che fino a quel periodo mi erano passati quasi inosservati. Premessa, quelle veramente utili sono poche, ma lo sviluppo intrapreso in questi ultimi anni le ha trasformate molto spesso in oggetti da collezione grazie ai propri artwork interni o approfondimenti sulla trama, personaggi e storia, risultando molto piacevoli alla lettura.

La diffusione di questo prodotto lo si deve proprio all’azienda di cui sopra unita alla qualità, che personalmente reputo insuperabile, delle guide Piggyback. Una diffusione che ovviamente non poteva rimanere confinata ad un solo marchio, fu così che senza pensarci su due volte, multiplayer.it decise di seguirne le orme (le buone idee vengono a pochi) puntando su nomi quali Bradygames e Prima.

Qualitativamene parlando non vi è storia, è un’opinione generale molto diffusa e praticamente sempre confermata ad ogni uscita. Non è un caso se la Piggyback produca dalle 4 alle 6 guide all’anno mentre Bradygames (soprattutto) e Prima lo facciano con cadenza quasi mensile. Stampate in Italia e tradotte da non si sa chi, non è raro vedere pagine staccarsi improvvisamente o errori di sintassi ed italiano clamorosi.

Più quantità, meno qualità. Può anche starci.

Questo “duopolio” ha fatto sì che, per ovvie ragioni commerciali, le due realtà instaurassero un rapporto collaborativo che ha evidenziato troppo spesso atteggiamenti un po’ strafottenti e di superiorità quasi imbarazzanti.

C’è una cosa a cui ho fatto molto fatica ad abituarmi, dovete infatti sapere che una delle migliori caratteristiche a livello distributivo delle guide Piggyback è che queste venivano recapitate a magazzino una settimana prima del dayone che corrispondeva sempre all’uscita del videogioco ad essa legato. Diversamente quelle delle Bradygames e Prima arrivavano regolarmente giorni se non settimane dopo, con conseguente riorganizzazione dell’allocazione prodotto ed ordinativi vari. I motivi? Traduzione e stampa, immagino. Reazioni? Ci si adattava alla situazione.

Nonostante questo, è capitato spesso sentirsi dire che la guida x doveva essere loro recapitata in tempi super causa problemi con clientela varia, e che se così non fosse stato si sarebbero visti costretti a diminuire le quantità ordinate. Un paradosso di superficialità ineguagliabile.

Certo nessuno è perfetto, è un duro lavoro e qualcuno lo dovrà pur fare, posso capirlo così come immagino che ultimamente le cose siano un po’ migliorate laggiù. Di una cosa però devo dargliene atto, multiplayer.it ha saputo sviluppare il concetto di editoria videoludica non fermandosi alle sole guide strategiche ma allargando la proposta tramite romanzi e libri dedicati che si rivelano molto spesso interessanti e ben scritti. Partiti da un’idea altrui, hanno comunque saputo migliorarla.

E quando ci si differenzia creando alternative di prodotto serie, beh non posso far altro che perdonare tutto il resto!

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Halo Reach (Video Del Giorno)

27 08 2010

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E Adesso Dove Vado?

26 08 2010

In questi giorni ho passato diverso tempo con molte persone appassionate di vecchia data, a discutere sul dove erano soliti acquistare videogiochi, il perchè e se, nel complesso, fossero soddisfatti della proposta commerciale offerta dal mercato attuale.

I nomi venuti fuori sono ovviamente i soliti, Media World – Euronics – Saturn – Gamestop, con la netta vittoria di quest’ultimo per quanto riguarda la frequenza d’acquisto di un prodotto. Mi ha sorpreso, anche se solo in parte, non sentire nessuno pronunciare la magica frase “io vado nel mio caro e vecchio negozietto di fiducia”. Ce ne sono pochi, molti ormai sopravvivono grazie alla clientela affezionata rimasta (i clienti sono puttante, poco da dire), pochi hanno la forza di rinnovarsi e di affrontare una campagna di comunicazione concorrenziale. Aggiungiamo poi il fatto che spesso soffrano di una concorrenza sleale e malsana da parte della GD ed ecco che la mia sorpresa va velocemente a farsi benedire (speravo solo di trovarne ancora qualcuno!).

Ci sono però un paio di aspetti, da tutti condivisi, che mi hanno fatto riflettere molto. Il primo riguarda un senso di costrizione all’acquisto dove la mancanza di una concorrenza vera, fatta anche e soprattutto di negozi specializzati “old style”, non dia nessuna altra opportunità se non quella di rifornirsi costantemente dalla catena di turno. Quando in una stessa città ci sono sette od otto Gamestop a farsi concorrenza da soli, ci si rende chiaramente conto come lo sterminio attuato da questi signori in questi ultimi anni abbia dato i suoi frutti. Alcuni maturi (per loro) altri marci (per il mercato).

L’altro aspetto analizzato fortemente riguarda quella sensazione di risparmio rispetto al passato che, in realtà, nessuno percepisce effettivamente. Passata l’euforia iniziale del “porta dietro roba vecchia per acquistare il nuovo” ci si è resi conto che l’effettivo risparmio dietro offerte di questo tipo non è mai esistito. I giochi da rendere diminuiscono costantemente, la loro valutazione idem, mentre il costo dell’usato è ormai fuori mercato, si ritorna così all’acquisto classico del nuovo a prezzi assolutamente in linea, se non addirittura maggiori, con quelli proposti dalla concorrenza (altro aspetto già analizzato molte altre volte).

Viene fuori infine che si sente la mancanza cronica di un reparto import Jap/Usa serio, fatto di uscite costanti o di ordini specifici su richiesta del cliente.

Certo una nota positiva c’è ed è rappresentata dalla costante fornitura di prodotto, in particolare di limited edition, con possibilità di essere prenotate largamente in anticipo e con la garanzia di avere il prodotto al day-one (o addirittura prima, in base a come girano le palle alla concorrenza). Peccato che questo aspetto denoti in primis come ormai le limited edition, almeno per gli appassionati, rappresentino un plus in grado di spostare parte delle vedite e dall’altro il fatto che la loro distribuzione elitaria, disomogenea e sleale non faccia altro che sbilanciare costantemente il mercato verso strutture più grandi a discapito di quelle poche realtà storiche ormai rimaste.

La massificazione del mercato a cui attinge costantemente la GD è sicuramente il punto su cui molti ora stanno puntanto, perdendo così molti aspetti che negli anni passati contribuivano a differenziare il mercato ed una clientela che tutt’ora esiste ed è molto forte, rendendolo sicuramente più vario e concorrenziale di quanto non lo sia quello monotono e fotocopia di oggi.

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Portal “Still Alive” (Canzone Del Giorno)

25 08 2010

This was a triumph.
I’m making a note here: HUGE SUCCESS.
It’s hard to overstate my satisfaction.
Aperture Science
We do what we must
because we can.
For the good of all of us.
Except the ones who are dead.
But there’s no sense crying over every mistake.
You just keep on trying till you run out of cake.
And the Science gets done.
And you make a neat gun.
For the people who are still alive.
I’m not even angry.
I’m being so sincere right now.
Even though you broke my heart.
And killed me.
And tore me to pieces.
And threw every piece into a fire.
As they burned it hurt because I was so happy for you!
Now these points of data make a beautiful line.
And we’re out of beta.
We’re releasing on time.
So I’m GLaD. I got burned.
Think of all the things we learned
for the people who are still alive.
Go ahead and leave me.
I think I prefer to stay inside.
Maybe you’ll find someone else to help you.
Maybe Black Mesa
THAT WAS A JOKE.
HAHA. FAT CHANCE.
Anyway, this cake is great.
It’s so delicious and moist.
Look at me still talking
when there’s Science to do.
When I look out there, it makes me GLaD I’m not you.
I’ve experiments to run.
There is research to be done.
On the people who are still alive.
And believe me I am still alive.
I’m doing Science and I’m still alive.
I feel FANTASTIC and I’m still alive.
While you’re dying I’ll be still alive.
And when you’re dead I will be still alive.
STILL ALIVE

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Inizia La Rivoluzione

25 08 2010

A Palo Alto, in California, la catena ha lanciato il nuovo Concept, che verrà presto esteso agli oltre 6.000 negozi nel Mondo

La catena specializzata GameStop ha inaugurato a Palo Alto, in California, il nuovo Concept Store, un negozio che permetterà alla catena di sfruttare a pieno le prossime opportunità offerte dal business digitale. Il design del negozio in Palo Alto, che verrà esteso a tutti gli oltre 6.000 negozi della catena nel Mondo durante il corso dei prossimi due anni, prevede la presenza di PC collegati online che permetteranno di giocare ma anche di scaricare contenuti DLC. I clienti potranno infatti collegarsi al network del negozio come utenti unici attraverso la propria “Customer Loyalty Card” e interagire con i vari computer per ottenere informazioni e contenuti digitali attraverso i numerosi schermi touch screen presenti nel punto vendita.

Fonte: GameStop inaugura il negozio del futuro

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Unieuro Colpisce Ancora (Vol.3)

23 08 2010

Mi piace quando in barba ad ogni elementare regola sulla concorrenza di mercato alcune realtà si dimostrino così recidive da far quasi tenerezza.

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Opening Mania (Another World)

17 08 2010

Ma che ve lo dico a fare!

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