Make it a Blockbuster Night

24 02 2012

BLOCKBUSTER to close 500 stores
24 February 2012

US-based Blockbuster has announced its results for the year to 31 December 2011, confirming it plans to close 500 underperforming rental stores during the first half of 2012. This number accounts for approximately one-third of the company’s US store portfolio.

Blockbuster’s new parent company Dish Network reported an 11% increase in net sales for its full year 2011 to USD14.05 billion. Consolidated from 26 April, Blockbuster contributed USD975 million in revenue and USD4 million in net income during the period. The company ended the year with USD196.8 million in inventory.

Dish Network said that the store closures would have little impact on Blockbuster’s business as they related to outlets with favourable termination rights. The company said it would continue to view Blockbuster as a separate business and evaluate its performance going forward. Dish Executive Vice President of Corporate Development Tom Cullen told investors: “It’s a work in progress. We have a low tolerance for losses.”

Fonte: Planet Retail

Butto dentro anche questa, già che ci sono.

GAME to close Gameplay website and 35 UK stores
23 February 2012

UK entertainment retailer GAME is to close down its Gameplay e-commerce site and will shut a further 35 stores in its domestic market, MCV reports. Gameplay was acquired in 2004 but is said to have become a forgotten brand by the games specialist, which will redirect customers to its Gamestation site following the closure. Meanwhile, the company has revealed another 35 UK units will be closed as part of its cost-saving programme, which aims to reduce GAME’s store count from 610 to 550 by Christmas 2013.

Fonte: Planet Retail

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La Strage Del Venerdì…

24 06 2011

Giornata particolare, quella di oggi. Prima tutto è stata ufficializzata la liquidazione meno sorprendente della storia, Blockbuster Italia saluta e si apre ora uno scenario poco piacevole soprattutto per i molti dipendenti della società a cui va tutta la mia solidarietà.

L’assemblea ha deliberato di nominare un liquidatore per la società

L’avventura italiana di Blockbuster si avvia verso la conclusione. Il giorno 21 giugno l’assemblea del gruppo ha infatti deliberato quanto segue: di “sciogliere anticipatamente la società e di metterla in liquidazione”; di “affidare le operazioni liquidatorie a un unico liquidatore al quale viene conferito ogni più ampio potere all’uopo occorrente per la liquidazione della società ed in particolare: al liquidatore viene conferito ogni più ampio potere per continuar nella gestione dell’azienda, ai fini della conservazione del patrimonio sociale in funzione della liquidazione stessa; il potere di presentare istanza di fallimento della società, o eventuali ricorsi per procedure concorsuali minori […]; ogni più ampio potere per concedere in affitto uno o più rami dell’azienda”; di “autorizzare il liquidatore, ai soli fini della liquidazione, nella gestione dell’azienda sociale allo scopo di assicurare l’ultimazione dei contratti non ancora eseguiti”; di “nominare quale liquidatore il signor Generoso Galluccio”; di “assegnare al liquidatore un compenso, per tutta la durata della liquidazione, di totali euro 480.000”.
Per Blockbuster si apre dunque una fase che potrà essere più o meno lunga e che potrebbe portare alla ulteriore chiusura di punti vendita, alla loro cessione o perfino al fallimento.”

Fonte: e-duesse.it

Un solo grande, grandissimo, complimenti a tutto il mondo videoludico che “conta” (Gamerush docet) per aver considerato una società morente da anni come meritevole, sempre e comunque, di privilegi ancora oggi a carico di pochissimi. Paradossi made in Italy.

Altra notizia che purtroppo mi è giunta solo ora e che mi rende veramente triste:

“Chiusura Sede Largo Preneste

Dal 1 Marzo la Sede a Largo Preneste non sara’ piu attiva. Gli ordini potranno essere evasi solo tramite spedizione.

Si tratta purtroppo della chiusura di un altro storico player indipendente dell’industria, Bitpower. Lo ricordo come uno dei pochi con cui si poteva discutere in modo chiaro, aperto ed onesto, senza che si tirasse mai indietro ed in grado, come pochi altri, di dire veramente quello che pensa.

Lunga vita a Bitpower.

Fonte: bitpower.it





Fornitori Di Serie C

6 07 2010

Stavo guardando, durante uno dei pochi attimi di pausa giornalieri, una splendida puntata sulla migrazione dei trichechi in onda su sky quando un improvviso flash mi ha riportato alla mente una frase che riprende in toto il titolo del post.

Durante un IDEF passato, tra le molte persone incontrare, capitò anche di imbattersi nell’allora buyer di blockbuster di cui eravamo fornitori di prodotto. L’azienda con due piedi nella fossa, per nome del personaggio di cui sopra, ci aprì completamente gli occhi quando, gentilmente, chiedemmo che fine avesse fatto il pagamento di una fonitura consegnata circa un anno prima. Consci della situazione e della legittimità della domanda, ci venne risposto che nelle gerarchie di pagamento stilate da blockbuster esistono tre segmenti distinti che identificano i vari fornitori, A, B e C.

Rientrando senza remore nell’ultima categoria non avremmo dovuto aspettarci il pagamento in tempi brevi, come se dodici mesi fossero una sciocchezza.

In pratica, la logica era molto semplice: “stiamo per fallire? Già che ci siamo portiamoci dietro qualcuno!”

Ovviamente conosco casi simili anche per aziende che militano in serie maggiori e con diversi capocannonieri all’attivo, ma a quanto pare i vari dilazionamenti di pagamenti auto concessi ed imposti iniziano a stare stretti, probabilmente ora si punterà al pagamento sulla fiducia. Quando arriva, arriva.

Nonostante questo, i vari publisher/distributori proseguono imperterriti a fidarsi e a dare supporto ad una realtà morente che, nonostante questo, continua comunque ad influenzare il mercato videoludico italiano con le proprie offerte e proposte simil gamestop.

Che fare se non aspettare pazientemente e sperare in un business videoludico migliore?








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