L’Eccezione Che Conferma La Regola

13 09 2010

In un mondo fatto di sotto costi giornalieri e premi di fine anno come se piovesse ho avuto la fortuna in passato di imbattermi in una realtà commerciale della grande distribuzione decisamente fuori dalla norma, la Fnac.

Il buyer della suddetta catena è sempre stato molto disponibile, oltre al fatto di lavorare probabilmente nell’open space più bello che abbia mai visto, un angolo che sputava “nerdaggine” da ogni gadget e che sicuramente rappresenterebbe il meglio che ogni videogiocatore collezionista che si rispetti vorrebbe avere.

Durante uno dei vari incontri avuti mi ha lasciato particolarmente colpito un’osservazione su quelli che sarebbero dovuti essere i prezzi al pubblico medi applicando una percentuale di ricarico umana e non la classica “5€ in meno…no facciamo 10€ che ho media world di fianco a rompermi le palle”. Purtroppo il più delle volte questa politica risultava essere controproducente sia per il prezzo finale che risultava spesso fuori mercato (peccato si parli di una normalità regolata da un continuo gioco al ribasso) sia per i costi di base eccessivamente alti che gli stessi distributori andavano a proporre.

Fu soprattutto quest’ultimo punto a lasciarmi senza parole, dove addirittura una realtà che potenzialmente dispone di un potere d’acquisto maggiore rispetto ad un classico negozio trade e quindi in grado di “tirare maggiormente il prezzo”, si vede costretta ad un adattamento al ribasso per evitare di ritrovarsi nella situazione sopra descritta. Se non ricordo male il gioco in questione era Street Fighter IV che non a caso è stato anche uno dei titoli che ha subito i maggiori effetti dell’importazione parallela e dove spesso il costo da sostenere, inclusa la spedizione estera, era di 10/15€ più basso rispetto a quello del distributore ufficiale (una guida di multiplayer.it in omaggio a chi indovina di chi si tratta).

Forse non è un caso che alla fine della fiera anche Fnac sia caduta in tentazione ed abbia, ormai da qualche mese, intrapreso l’oscura strada del ritiro prodotti usati per l’acquisto del nuovo. Una strada che inevitabilmente sta portando anche alla vendita di videogiochi di seconda mano a prezzi eccessivamente alti.

Una conseguenza che conferma per l’ennesima volta concetti ormai ripetuti quasi alla noia e che, come al solito, rimangono inascoltati. Una situazione di accerchiamento in cui la lotta al prezzo selvaggio ha portato solo piccoli vantaggi al cliente finale (i veri affari si fanno altrove) mentre ha generato una faida tra segmento trade e gd con conseguenze devastanti.

Proprio come insegnano quei grandissi figli di……….media world qua sotto:

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Viva La Convenienza

18 05 2010

Post breve per pensieri brevi.

Stavo dando un’occhiata approfondita allo shop online di Ubisoft, da poco tradotto e disponibile anche nella nostra lingua.

E’ chiaramente ancora in una fase di work in progress ma non ho potuto fare a meno di notare i prezzi proposti al suo interno per i videogiochi già sul mercato (quelli in prenotazione non possono fare testo). Prendiamo ad esempio questi:

  • Assassin’s Creed 2 –> 69,99€
  • Avatar –> 69,99€
  • Splinter Cell Conviction –> 69,99€

A parte la monotonia dell’offerta, ricordando qualche prezzo qua e là ho fatto un veloce confronto con quelli presenti ora all’interno delle varie strutture di vendita, questo è il trend relativo:

  • Assassin’s Creed 2 –> da 34,98€ a 59,90€
  • Avatar –> da 44,98€ a 64,90€
  • Splinter Cell Conviction –> da 49,98€ a 64,90€

Assodata la schizofrenia dei prezzi, non è che in Ubisoft se la stanno tirando un po’ troppo o sono io che mi sono perso qualcosa?

Ho paura a pensare cosa combineranno quando il digital delivery acquisterà ancora maggior peso, visto che ora siamo sul filo di una lama sottile tra il leggero guadagno e il furto assoluto.





Ok Il Prezzo è Giusto

1 04 2010

Ho recuperato alcune rilevazioni in store relative ai prezzi applicati da alcune delle maggiori catene di riferimento per la distribuzione del videogioco. Purtroppo tra queste non possono essere ignorate quelle che vendono la friggitrice della zia con allegato Assassin’s Creed 2.

Vi prendo come esempio un paio di titoli con la precisazione che il trend che andremo ad analizzare è lo stesso anche per altri videogiochi.

Bioshock 2 PS3

  • Blockbuster (conosciuta anche come “siamo in bancarotta ma va tutto bene”) –> 64,95€
  • Euronics (le false promozioni hanno sempre ragione!) –> 59,90€
  • Expert (credevo che i videogiochi per Amiga fossero ancora in commercio) –> dato non disponibile
  • La Feltrinelli (cambio un buyer al giorno) –> 64,90€
  • Fnac (gli unici che voglio salvare) –> 69,90€
  • Auchan (mi viene in mente solo una cosa, PERCHE’!?!?!?) –> 64,90€
  • Carrefour (vedi sopra) –> 64,90€
  • Gamestop (il mio usato costa più del nuovo e faccio come cazzo mi pare) –> 64,90€
  • Media World (vendo TUTTO sotto costo anche se non posso) –> 39,90€

Assassin’s Creed 2 Xbox 360

  • Blockbuster –> 69,95€
  • Euronics –> 69,90€
  • Expert –> 59,99€
  • La Feltrinelli –> 69,90€
  • Fnac –> 69,99€
  • Auchan –> 69,90€
  • Carrefour –> 59,90€
  • Gamestop –> 69,90€
  • Media World –> 49,90€

Come vedete c’è sempre un’insegna che sente il profondo desiderio di distinguersi dal resto della massa, e se questo non può che far piacere al cliente finale (viva la lotta dei prezzi), dall’altra parte denota come anche nel magico mondo della gdo regni un caos ed anarchia totali.

Per un videogioco risulta veramente assurdo trovare queste differenze di prezzo passando da un’insegna all’altra (non si parla di medio-piccoli retailer contro gd), prima di tutto perchè bene o male queste strutture hanno rapporti diretti con i vari publisher (se così non fosse, allora facciamoci tutti una sana risata), e successivamente perchè visti i margini assurdi che girano in questo settore, fare una guerra di prezzi come quella che vediamo oggi, corrisponde ad un suicidio sia a livello commerciale che di settore.

Mi vengono in mente solo un paio di possibilità ed idee che possano giustificare queste differenze di prezzo:

  • Rivalutazione prodotto invenduto (ovviamente garantita solo a pochi eletti = gd)
  • Importazione parallela (ormai la fanno cani e porci)

Si vuole dare credibilità al sistema e poi non passa giorno senza che qualcuno decida che è tempo di fare di testa propria e mandare a puttane quelle due/tre regole che tutti dovrebbero seguire e che, addirittura, molte altre realtà più piccole sono costrette a fare, pena la chiusura!








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