Il Rimpianto

21 01 2011

Avrei preferito titolare questo post con il classico “esistono ancora” ma, almeno per quanto riguarda il proprio punto vendita, questa volta non mi è possibile farlo. Un mix di errori, sfortuna, situazioni, cose, cose ed ancora cose, hanno portato alla chiusura di quello che è stato a tutti gli effetti un simbolo di idee e innovazione. Cosa rara, fottutamente rara in questo settore!

Signori e signori la You Too Videogames in un’intervista di ben 11 anni fa, l’ho scelta perché recuperata durante una delle miei classiche pulizie di primavera anticipate che fanno sempre molto nostalgia e perchè a distanza di molti anni risulta essere ancora anni luce avanti rispetto a quello che oggi si vede in giro!

Let’s go….

You Too Videogames è un videogame shop situato proprio nel centro di Torino in via Po 26. Nato nel 1995 grazie alla passione del titolare Franco Sportaiuolo, si è subito imposto come il punto di riferimento per i videogiocatori della zona.
«Abbiamo iniziato quando ancora i videogiochi non erano conosciuti al grande pubblico », ci ha spiegato Sportaiuolo, «poi è arrivata PlayStation e quello è stato l’input per cominciare a lavorare davvero: la console Sony ha stupito tutti, rivelandosi in grado di portare in negozio un pubblico quanto mai vasto».

Che tipo di clientela frequenta il negozio?
«I clienti di You Too Videogames all’inizio erano solo ed esclusivamente hardcore gamers, ovvero dei super-esperti. Il negozio, infatti, adesso ha quello zoccolo duro di clienti che non perderà mai. Torino è una piazza molto esigente per i videogiochi. Per lavorare bene tutto l’anno si devono saper trattare bene proprio i prodotti dedicati ai giocatori esperti».

Come avete organizzato l’esposizione all’interno del punto vendita?
«Il punto vendita è strutturato “alla giapponese”, nel senso che è molto piccolo, solo 40 mq. Infatti anche i rappresentanti che vengono a venderci i videogiochi rimangono stupiti dalle potenzialità che un negozio così piccolo può avere. Chi entra nel negozio capisce subito di trovarsi in un luogo gestito da appassionati. Soprattutto la gadgettistica attira subito l’attenzione dei visitatori. Prendiamo per esempio Final Fantasy: abbiamo qualsiasi prodotto legato a questa serie di giochi di ruolo, dai Cd musicali alle carte da collezione».

Qual è il segreto per essere competitivi?
«Bisogna vendere emozioni, non prodotti. Se non si vendono emozioni in questo settore è dura andare avanti. Una strada da seguire può essere, quindi, quella di specializzarsi. In questo modo si riesce ad appassionare la clientela su determinati generi di giochi. Noi, infatti, ci siamo specializzati nel settore picchiaduro e nei giochi di ruolo. Le persone che si appassionano ai giochi di ruolo, inoltre, tornano in negozio. Chiedono consigli per risolverli e su quelli da acquistare in futuro».

Su quali prodotti punterà, nel periodo natalizio?
«Spyro 3 e l’ultimo Crash Bandicoot credo che venderanno molto. Ma sto aspettando anche Legend of Dragoon in italiano. Quello mi interessa parecchio e ho intenzione di organizzare delle iniziative in negozio per spingere il prodotto. Il gioco è molto bello ed è su quattro cd, quindi poco copiabile. Credo, infine, che anche i titoli a basso prezzo venderanno molto. La linea Value Series della Sony a 24.900 lire sta andando fortissimo. Costano così poco che i clienti non ci credono che sono nuovi, pensano che siano titoli usati».”






Il Libricino Migliore

27 08 2010

Entrato in You Too Videogames ho avuto l’opportunità di scoprire ed appassionarmi al mondo delle guide strategiche ufficiali, prodotti che fino a quel periodo mi erano passati quasi inosservati. Premessa, quelle veramente utili sono poche, ma lo sviluppo intrapreso in questi ultimi anni le ha trasformate molto spesso in oggetti da collezione grazie ai propri artwork interni o approfondimenti sulla trama, personaggi e storia, risultando molto piacevoli alla lettura.

La diffusione di questo prodotto lo si deve proprio all’azienda di cui sopra unita alla qualità, che personalmente reputo insuperabile, delle guide Piggyback. Una diffusione che ovviamente non poteva rimanere confinata ad un solo marchio, fu così che senza pensarci su due volte, multiplayer.it decise di seguirne le orme (le buone idee vengono a pochi) puntando su nomi quali Bradygames e Prima.

Qualitativamene parlando non vi è storia, è un’opinione generale molto diffusa e praticamente sempre confermata ad ogni uscita. Non è un caso se la Piggyback produca dalle 4 alle 6 guide all’anno mentre Bradygames (soprattutto) e Prima lo facciano con cadenza quasi mensile. Stampate in Italia e tradotte da non si sa chi, non è raro vedere pagine staccarsi improvvisamente o errori di sintassi ed italiano clamorosi.

Più quantità, meno qualità. Può anche starci.

Questo “duopolio” ha fatto sì che, per ovvie ragioni commerciali, le due realtà instaurassero un rapporto collaborativo che ha evidenziato troppo spesso atteggiamenti un po’ strafottenti e di superiorità quasi imbarazzanti.

C’è una cosa a cui ho fatto molto fatica ad abituarmi, dovete infatti sapere che una delle migliori caratteristiche a livello distributivo delle guide Piggyback è che queste venivano recapitate a magazzino una settimana prima del dayone che corrispondeva sempre all’uscita del videogioco ad essa legato. Diversamente quelle delle Bradygames e Prima arrivavano regolarmente giorni se non settimane dopo, con conseguente riorganizzazione dell’allocazione prodotto ed ordinativi vari. I motivi? Traduzione e stampa, immagino. Reazioni? Ci si adattava alla situazione.

Nonostante questo, è capitato spesso sentirsi dire che la guida x doveva essere loro recapitata in tempi super causa problemi con clientela varia, e che se così non fosse stato si sarebbero visti costretti a diminuire le quantità ordinate. Un paradosso di superficialità ineguagliabile.

Certo nessuno è perfetto, è un duro lavoro e qualcuno lo dovrà pur fare, posso capirlo così come immagino che ultimamente le cose siano un po’ migliorate laggiù. Di una cosa però devo dargliene atto, multiplayer.it ha saputo sviluppare il concetto di editoria videoludica non fermandosi alle sole guide strategiche ma allargando la proposta tramite romanzi e libri dedicati che si rivelano molto spesso interessanti e ben scritti. Partiti da un’idea altrui, hanno comunque saputo migliorarla.

E quando ci si differenzia creando alternative di prodotto serie, beh non posso far altro che perdonare tutto il resto!

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