Povera San Marino!

5 05 2010

Se in UK vanno ora di moda siti web di vendita a “basso costo” grazie all’apertura di aziende offshore situate in vari paradisi fiscali, qui in Italia si è sempre guardato alla Repubblica di San Marino come il luogo ideale, secondo alcuni, per fare grandi affari o, secondo altri, per sbilanciare il mercato con trucchetti/frodi fiscali degni della miglior finanza creativa made in Italy (puntare 2€ sulla seconda ipotesi prego!).

A quanto pare però le cose stanno per cambiare, è di pochi giorni fa la notizia che l’Ufficio Tributario della Repubblica del Titano ha diffuso la Circolare n.1/2010 che disciplina lo svolgimento di alcuni scambi commerciali con l’Italia. In pratica ci sarà l’obbligo di vendita con l’addebito dell’Iva in fattura per tutte le cessioni poste in essere dagli operatori economici sammarinesi verso quelli residenti o domiciliati in Italia anche per il settore dell’elettronica, videogiochi inclusi.

Gaudio e gioiai! Ogni tanto una bella notizia anche per noi! Sì, perchè questo decreto potrebbe porre fine ad un fenomeno tanto caro alle aziende di San Marino chiamato “carosello”.

Con questo termine vengono definiti tutti quei meccanismi di frode Iva che consistono nel porre in essere operazioni di acquisto e vendita di beni e/o prestazioni di servizi tra paesi aderenti alla Comunità Europea che culminano nella richiesta di rimborso dell’Iva assolta all’estero. Un esempio attuale e molto discusso può essere tranquillamente letto in questo articolo di Repubblica del 23 Febbraio 2010.

Ovviamente anche il settore videoludico non è immune da questo bel gioco di prestigio ma a quanto pare qualcosa potrebbe finalmente cambiare in un prossimo futuro.








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