Oh Mamma!

24 03 2011

Ne ho già parlato molte volte in passato sottolineandone aspetti cruciali e motivazioni. Di cosa sto parlando? Ma degli store UK on-line ovviamente. Veloce news molto, molto, ma molto interessante:

Il governo Britannico ha deciso di dire no alle scappatoie fiscali per la vendita sottoprezzo on-line di videogiochi.

Diversi siti come Amazon, Play, The Hut, Tesco Direct e HMV hanno infatti finora potuto vendere a prezzi concorrenziali grazie alla sede legale stabilita nel Jersey, dov’è possibile vendere beni di prezzo inferiore alle 18£ (circa 20,60€) senza caricavi sopra l’imposta VAT (equivalente alla nostra IVA) del 20%.

La conseguenza è un gettito fiscale di milioni di sterline perso dall’erario. Il cancelliere George Osborne, nel suo intervento in parlamento, ha citato il fatto come qualcosa a proposito di “Contrastare il continuo marketing e l’uso di aggressivi schemi di elusione artificiale delle tasse.”

Tradotto in termini terreni, è praticamente sicuro che acquistare dai siti UK non sarà più economico come prima.

Fonte Tiscali: Niente più scappatoie sulle tasse per i siti UK


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4 responses

18 07 2011
superbravo80

Scusate, ma visto che vi siete dati la pena di pubblicare questo post, avete anche capito come un discorso in parlamento possa determinare qualcosa??
Se non c’è una sentenza, una legge, qualcosa di più concreto su cui ragionare, più che una notizia sembra puro sensazionalismo..
Mi aspetto di essere smentito con qualcosa di più concreto che non con l’allusione a un non meglio precisato “discorso in parlamento” di cui non si riporta il contenuto integrale e nemmeno una data specifica.
Aspetto delucidazioni in merito.
Saluti.

18 07 2011
carjust

Il taglio dato alla notizia da Tiscali è sicuramente ed eccessivamente lapidario, soprattutto nella sua ultima frase (che non mi fa nè caldo nè freddo)
Detto ciò, le sedi legali dei vari Play.com & co. sparse in vari paradisi fiscali tra cui l’isola di Jersey, sono un po’ come la scoperta dell’acqua calda che meritano, comunque, ampio spazio di riflessione. C’è poco da discutere su questo, così come “un discorso in parlamento” merita sicuramente attenzione se l’argomento discusso è quello riportato, tempo fa, anche dal Guardian: http://www.guardian.co.uk/business/2011/mar/01/budget-clamp-down-internet-vat-dodge
Personalmente mi interessa poco che questa “chiacchera da bar” diventi legge, sentenza, amore od odio, rimane un chiaro, chiarissimo dato di fatto.

17 08 2011
superbravo80

Vero, se non fosse che una chiacchiera (o un discorso in Parlamento) non necessariamente determinano cambiamenti al prezzo dei giochi venduti nelle dai siti UK che fanno capo alle cossidette “Channel Islands”, cosa che in realtà pare scontata dall’articolo di Tiscali, che voi menzionate.
E anche questo rimane un chiaro, chiarissimo dato di fatto.
Cordialmente,
superbravo80

3 09 2011
carjust

Tutto bello, ma non è quello che a me interessa. Ho trattato già molte volte il discorso del perché i prezzi UK siano così bassi rispetto a quelli della maggior parte dei paesi europei e questa notizia (come vedi di fonti più prestigiose di Tiscali se ne trovano) ne è per me una bella conferma.
Soprattutto perché la moda del “il negoziante di videogiochi è ladro” stanca ormai da troppo tempo.
Io stesso, da consumatore e professionista, non posso che augurarmi che i prezzi UK rimangano tali, con buona pace dei rivenditori italiani.

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